Si spende, si mantiene e si consuma un po' a casaccio. Tenuto conto di questa situazione, risulta quindi facile spiegare la crisi del debito europeo e le sue conseguenze. Quando gli Stati non possono più attingere alla linea di credito illimitata che l'appartenenza ad una moneta stabile consente loro, è imperativo iniziare a ridurre il tenore di vita. A partire da questo momento, tutti paventano lo spettro del rallentamento economico e delle sue ripercussioni.
Dieta amara per alcuni, certo! Ma a livello mondiale, c'è chi assapora la dolcezza del meglio dei due mondi: questo rallentamento toglie vapore alla caldaia dei mercati emergenti surriscaldati. Il calo dell'euro, dovuto alla comparsa del problema, darà una sferzata alle esportazioni tedesche e francesi. Gli Stati Uniti, la cui moneta ha facilmente preso il sopravvento sul suo rivale europeo, non hanno più problemi di finanziamento a breve termine. E per loro questo è sostenibile, tanto più che l'economia mostra segni tangibili di ripresa.
I problemi economici e finanziari del mondo sono noti da un bel po' di tempo. Solo gli ambienti politici hanno finora voluto ignorarli. Il ritorno ad un atteggiamento virtuoso non sarà indolore e inoltre richiederà del tempo.
Invece, a breve termine, è probabile che nel 2010 godremo un po' del meglio dei due mondi: tassi d'interesse bassi e crescita economica. Per questo motivo, mi è difficile capire questo nuovo movimento di vendita alla rinfusa in tutti gli attivi finanziari, come successo nel mese di maggio. È il timore di essere confrontati ad una più importante crisi di liquidità che giustifica il fatto di buttare via il bambino con l'acqua sporca? Non siamo più nel 2008! Le cose son cambiate perché gli attori hanno un'attitudine diversa di fronte ai problemi, i quali sono dovuti ad uno squilibrio macroeconomico maggiore che risale già ad oltre dieci anni fa.
Eppure ogni crisi è diversa. È la prima volta che, dopo aver raccomandato di mettersi a dieta, si sono adottate misure coraggiose che in passato hanno dato prova di efficacia sotto la regia del FMI. La borsa e gli attivi reali rimangono, da questo punto di vista, attivi da considerare e il mese di maggio ha così creato innumerevoli opportunità. Tutto sommato, i saldi estivi anzitempo!