Tuttavia nessun provvedimento pur di ampia portata è riuscito a placare l’angoscia esistenzialista dei mercati. Infatti si percepisce molto bene che il sistema è sufficientemente stabile per vegetare ma che non ha il vigore necessario per uscire dall’impasse. E Ben Bernanke non rassicura molto, al contrario. Il mercato dei cambi oscilla tra un ritorno all’euro e il rifugio che rappresenta pur sempre la più grande economia al mondo. La contabilità nazionale cinese ispira una fiducia limitata. A dir vero, gli indicatori contraddittori non mancano. La liquidità è sempre abbondantissima, i tassi d'interessi rimangono molto bassi e la disoccupazione è tuttora elevata. La crisi è una realtà brutale per alcuni, mentre rimane molto relativa per altri. Ne derivano dei pseudo tumulti che determinano i mercati finanziari.
Come spiegare altrimenti che a nessuno interessano le azioni Roche o Novartis con un rendimento sul dividendo (non pericolante) di più del 4%, che tutti si precipitano sulle obbligazioni a lungo di queste stesse aziende che offrono solo l’1 1/2%, mentre i valori di lusso registrano massimi ogni giorno? Cisco, proprietario della migliore tecnologia di accesso alla rete, viene umiliato su un'interpretazione cervellotica delle "guidance". In maniera generale, la difficoltà manifestata dai media nel gerarchizzare le informazioni a proposito di catastrofi naturali è sintomatica dei problemi posti a livello mondiale dall’assimilazione della rivoluzione tecnologica e dell’informazione, ma anche l’insufficiente distacco temporale che ne deriva. Si rivelano problemi quali gli incendi in Russia, gli allagamenti in Pakistan, la marea nera in Florida quando hanno raggiunto il grado di catastrofe, nell’intento sopratutto di farne avvenimenti sensazionali piuttosto che di avere una riflessione nella durata sulla loro prevenzione. Se ci si focalizza troppo sul manubrio della bicicletta, si perde la prospettiva della strada davanti a sé.
La nostra civilizzazione dell’immediato e dell’istantaneo soffre di una grave assenza di distacco. Cerchiamo di analizzare le cifre nell’assoluto e non sempre nella relatività. Torniamo ai veri valori dell’investimento piuttosto che a delle soluzioni così solubili che ci si chiede se hanno ancora una consistenza. Non si può sbagliare acquistano azioni delle 20 o 30 migliori aziende del mondi. Dobbiamo riscoprire la pazienza, virtù incompatibile con l’iperattività dell’immediato.
Frédéric Binggeli
Banque Privée Edmond de Rothschild S.A.
23 agosto 2010